Alfons Mucha, suggestioni Art Nouveau

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Zodiaque

Oltre 100 opere del celebre artista ceco, uno dei nomi di spicco nel panorama dell’Art Nouveau, si potranno ammirare ancora per un mese a Milano, presso Palazzo Reale.

La mostra, in corso fino al 20 marzo e organizzata dal Comune di Milano e dal Gruppo 24 ore, raccoglie pannelli decorativi, affiches, poster e réclame, realizzati dall’artista a cavallo tra Ottocento e Novecento, provenienti per lo più dalla Richard Fuxa Foundation.

A completare l’esposizione, vasi, suppellettili e arredamenti creati da manifatture di tutta Europa, per restituire le atmosfere e le suggestioni del decorativismo dell’epoca.

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La Danza

Alfons Mucha (1860-1939), nato in Moravia, visse a Vienna e a Parigi, dove divenne l’interprete delle raffinate atmosfere fin de siècle, decorando, con il suo stile inconfondibile, anche i famosi manifesti teatrali per gli spettacoli dell’attrice Sarah Bernhardt. La Bernhardt apprezzò talmente lo stile di Mucha da proporgli un contratto di 6 anni: esempi celebri sono le litografie per La Dame aux camelias, Lorenzaccio e Medée.

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Medée

Figure femminili sinuose, quasi sempre in delicate vesti neoclassiche, contornate da elementi floreali e pattern geometrici, a volte presenza di richiami bizantini, con una linea definita, come cornice, a racchiudere l’immagine: lo stesso stile fu utilizzato da Mucha anche per realizzare poster pubblicitari di vario tipo: il prodotto proposto, che sia champagne o polvere al cacao, birra o sigarette, passa in secondo piano; protagoniste sono quasi sempre le aggraziate fanciulle, tramutatesi anch’esse in elemento decorativo.

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Sigarette Job

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Champagne Ruinart

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Tra le opere più interessanti, i cicli di stampe dedicati alle Arti, alle Stagioni, alle Pietre Preziose, ai Fiori: gli elementi ricorrenti dell’arte di Mucha sono affiancati in deliziosi accostamenti, e spesso si può cogliere anche un’influsso del japonisme allora (e anche adesso) così in voga; le stampe giapponesi suggestionano anche ceramisti (Galieo Chini) e vetrai (le vetrerie Daum), così come l’utilizzo del mondo animale come bizzarro e insolito elemento decorativo. Nel percorso espositivo si possono ammirare vasi in bronzo con pipistrelli, svuotatasche con pesci o gufi, vasi decorati con carpe cinesi…

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Amethyste

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Emeraude

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Topaze

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Rubis

Gli elementi naturali trionfano in tutta l’Art Nouveau: nelle litografie di Mucha ogni fiore, ogni pietra preziosa, diventa protagonista di una composizione che cerca di coglierne la personalità, attraverso raffinate suggestioni e pregiati accostamenti cromatici.

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Galileo Chini, Vaso con pesce

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Galileo Chini, Vaso con Fiori

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Walter Almaric, Svuotatasche con pesci

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