Il Club dei 39: spie, intrighi e suspense

The 39 steps

The 39 steps (titolo italiano Il club dei trentanove) è un film di Alfred Hitchcock poco noto al vasto pubblico, ma che contiene già molti elementi e stilemi tipici del regista britannico, destinati a ripetersi in altri film successivi e divenuti inconfondibili tratti del suo stile.

Il film fu girato nel 1935, e già si avvertono tensioni spionistiche tra stati europei che sembrano preludere a quel succederà qualche anno più tardi; il protagonista è però un ignaro cittadino canadese, Richard Hannay, in Inghilterra per affari, che si trova coinvolto senza bene capire come in un intrigo di cui ignora pressoché tutto: come non pensare ad Intrigo internazionale (North by Northwest)? La vicenda è effettivamente abbastanza simile, escludendo l’ambientazione britannica e il diverso sviluppo del ruolo della coprotagonista femminile: ne Il club dei trentanove Pamela si rifiuta fino all’evidenza dei fatti di credere ad Hannay, ed anzi ostacola in ogni modo i suoi piani. Hannay infatti, dopo aver ospitato per una notte una bella spia inglese braccata da una misteriosa organizzazione (i 39 scalini, appunto) che intende impadronirsi di alcuni segreti militari, che gli rivela tutto prima di essere uccisa dagli avversari, è costretto a fuggire per evitare di essere incolpato dell’omicidio. L’unico che può scagionarlo è l’uomo che la spia avrebbe dovuto incontrare in Scozia, ed Hannay cerca di raggiungerlo tra inseguimenti, treni presi al volo, improbabili nascondigli presso dei pastori scozzesi; oltre a tutto ciò, ci penserà anche Pamela, una ragazza incontrata fortuitamente in treno a cui chiede invano aiuto, a mettergli i bastoni tra le ruote.

L’incontro con l’uomo indicato dalla spia però si rivelerà tutt’altro che risolutivo ed Hannay dovrà ancora destreggiarsi tra la polizia britannica, che non crede alla sua versione, ed i servizi segreti, che lo credono un avversario: inoltre si troverà ammanettato proprio insieme alla bizzosa Pamela, ed una volta fuggiti dovranno pure trascorrere insieme una notte in albergo fingendo di essere amanti, per non destare sospetti…

Pamela ed Hannay ammanettati in albergo

La scena finale, con l’agognata rivelazione dei segreti militari, in cui possiamo anticipare avrà una parte fondamentale Mister Memory, il surreale personaggio che appare anche all’inizio del film, ricorda invece la famosa sequenza del concerto ne L’uomo che sapeva troppo (The Man  who knew too much).

Mister Memory

Una delle scene più celebri e magistrali del film è la sequenza che accosta e sovrappone poi l’urlo della domestica che scopra il cadavere della spia nell’appartamento di Hannay al fischio del treno su cui lo stesso Hannay sta viaggiando, in fuga verso la Scozia. Il Club dei 39 merita sempre di essere rivisto, e non solo da parte dei fanatici di Sir Alfred: il ritmo e la verve del regista sono inconfondibili e gradevoli anche in quest’opera di quasi settantanni fa: come dichiara lo stesso Hitchcock nel famoso libro-intervista di François Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock: “Quello che mi piace del Club dei 39 è l’estrema rapidità dei passaggi (…) bisogna lavorare molto per realizzarla, ma ne vale la pena. Bisogna utilizzare un’idea dietro l’altra, sacrificando tutto il resto alla rapidità.”

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