Passi e citazioni da La Recherche (5)

ALBERTINE SCOMPARSA

– Lasciamo le belle donne agli uomini privi d’immaginazione.

– Albertine mi era sembrata un  ostacolo interposto fra me e le cose in quanto, per me, le conteneva tutte, ed era da lei che le potevo ricevere, come da un vaso. Adesso che il vaso era distrutto, non mi sentivo più il coraggio di prenderle, non ce n’era più una da cui non mi distogliessi, prostrato, preferendo non gustarne. In questo modo, la mia separazione da lei non mi schiudeva affatto il campo dei piaceri possibili che avevo creduto chiuso dalla sua presenza.

– Si desidera di più la persona che sta per concedersi, la speranza anticipa il possesso; il rimpianto è un amplificatore del desiderio.

– Non era forse quell’albergo di Balbec, come uno scenario unico di un teatro di provincia dove si recitano da anni le pièces più disparate, che è servito per una commedia, una prima tragedia, una seconda, un testo puramente poestico – quell’albergo che affondava ormai in un passato abbastanza remoto della mia vita; e sempre fra le sue pareti, in epoche via via nuove della mia vita, il fatto che solo quella parte, i muri, le librerie, lo specchio, rimanesse la stessa, mi faceva sentire con maggior chiarezza che alla fine ero io, era il resto ad essere cambiato, dandomi così quell’impressione che non hanno i bambini, convinti nel loro pessimistico ottimismo che i misteri della vita, dell’amore, della morte siano riservati, che sia loro impossibile farne parte, e che con dolorosa fierezza scopriamo aver fatto corpo, nel corso degli anni, con la nostra vita.

– E adesso mi rendevo conto che prima di dimenticarla del tutto, prima di giungere all’indifferenza totale, avrei dovuto, come un viaggiatore che torna per la stessa strada al punto da cui è partito, attraversare in senso inverso tutti i sentimenti per i quali ero passato prima di arrivare al mio grande amore.

– Non è perché gli altri sono morti che il nostro affetto per loro si affievolisce, ma perché moriamo noi stessi.

– (…) il desiderio, andando sempre verso ciò che è più opposto a noi, ci costringe ad amare ciò che ci farà soffrire.

– Certo il rimpianto di un’amante, il sopravvivere della gelosia sono malattie fisiche, allo stesso titolo della tubercolosi o della leucemia.

– Oggi sono quanto meno sicuro che esista il piacere, se non di vedere, almeno di aver visto una cosa bella assieme ad una certa persona.

– Si disprezza volentieri una meta che non si è riusciti a raggiungere, o che si è raggiunta in modo definitivo.

– (…) Ma separato dai luoghi che m’accadeva d’attraversare da tutta una vita diversa, fra me e loro non c’era quella contiguità da cui nasce, prima ancora che ce ne accorgiamo, l’immediata, deliziosa e totale deflagrazione del ricordo.

 

Annunci

Informazioni su madamearquebuse

https://madamearquebuse.wordpress.com/about/
Questa voce è stata pubblicata in letture e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...