Malastagione, il ritorno di Guccini e Macchiavelli

Ogni vecchia casa, costruita con fantasia e pochi soldi, nasconde segreti. Le case moderne, cemento e vetro, nascondono il nulla. Vuote di storia e di fantasia.

Continua la fortunata collaborazione tra Francesco Guccini, l’amatissimo cantastorie modenese e Loriano Macchiavelli, il giallista bolognese, creatore dell’inconfondibile questurino Sarti Antonio, iniziata con Macaronì, una storia “gialla” ambientata nei boschi dell’Appennino e proseguita felicemente con Un disco dei Platters, Lo spirito e altri briganti, Tango e gli altri.  Anche Malastagione mantiene l’ambientazione appenninica, l’influsso dei racconti mitici degli anziani,  il gusto linguistico mimetico (d’altronde Guccini ha sempre dimostrato uno spiccato interesse filologico per i dialetti locali, tanto da scrivere un vocabolario sul dialetto di Pavana, il suo paese natale), ma viene a mancare un personaggio chiave per chiunque abbia letto e apprezzato i precedenti romanzi: il maresciallo Santovito, salernitano trapiantato suo malgrado nei boschi, inizialmente spaesato, ma poi avvinto e innamorato di quei luoghi, di quella gente onesta e un po’ ombrosa. Nonostante questa assenza, (e quella di tutti i caratteristici comprimari di Santovito) che inizialmente spiazza il lettore, il duo emiliano propone comunque uno nuovo protagonista interessante, il giovane Poiana: guardia forestale, in profonda comunione con la flora e la fauna, ottiene il rispetto degli anziani del posto, nonostante a volte ne subisca dispetti e derisioni. Oltre che con loro però, Poiana dovrà vedersela con un misterioso delitto,  la scomparsa di alcune persone, i cacciatori di frodo, gli abusi  e le speculazioni di un’impresa edile e con una bizzosa e intraprendente ragazza scappata dalla città alla ricerca delle sue radici, che finirà col seminare caos nel tranquillo paesello; ed il tutto ha inizio con l’apparizione di un cinghiale con (incredibile ma vero) un piede umano in bocca… Peccato per la conclusione, un po’ caotica e affrettata: si tratta comunque di un libro piacevole e suggestivo per chiunque ami i luoghi evocati, le vecchie case e le storie di una volta, ma non all’altezza dei primi gialli con protgonista Santovito.

Annunci

Informazioni su madamearquebuse

https://madamearquebuse.wordpress.com/about/
Questa voce è stata pubblicata in letture e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...